martedì 30 giugno 2009

Latin Lovers



Come due amanti che si sono cercati a lungo, ma che non potevano coronare il loro sogno perché già legati ai loro partner, finalmente sembra che il matrimonio tra Ferrari e Fernando Alonso s'abbia da fare.

Il periodico spagnolo As riporta la notizia, dicendo che sarà annunciata ufficialmente al prossimo Gran Premio di Monza (11-12-13 Settembre).


Sono un tifoso di Alonso dai primi tempi, quando era spocchioso e taciturno ma straordinariamente veloce. Anche in Spagna lo amavano poco per la sua sufficienza. Ma il tempo ha dimostrato non solo che in realtà è simpatico e anche molto sincero (dote rara nei paddock della Formula 1...chiedere al grande Carlo Vanzini), ma soprattutto un vero campione.

Già dal primo anno con la Minardi - portato da un talent scout come Giancarlo, che lo aveva scoperto nei kart - Fernando andò velocissimo, nonostante una macchina non competitiva e soli 20 anni di età. Il resto è storia, un anno da collaudatore alla Renault, a farsi le ossa alla corte dell'altro talent scout Flavio Briatore, 2 mondiali vinti, la lotta con Schumacher nonostante una vettura non all'altezza della Ferrari, il passaggio in McLaren e i problemi con il team e il compagno Lewis Hamilton, il ritorno in Renault e le ultime stagioni corse da vero leone, praticamente sempre davanti al compagno di squadra e spesso a vetture molto più veloci.

Sullo sfondo, voci continue di un flirt fra il pilota e la Scuderia Ferrari.
Ora, probabilmente l'accordo c'è.

Da vero modenese eretico, non sono mai stato tifoso della Ferrari, forse anche perché cresciuto in mezzo a decine di Countach, Diablo e altre Lamborghini...(ma per motivi professional/familiari!).

Eppure, sono orgoglioso che il miglior talento di oggi approdi in un mondo a parte, un mondo di tifo spassionato ed entusiasta, di gente che corre in piazza a Maranello con le bandiere davanti al maxischermo, anche se il Gran Premio è alle 5 di una mattina invernale, di fan che seguirebbero il Cavallino ovunque, vestendo i propri bambini con le tute e i cappellini rossi, riempendo casa, ufficio e auto di gadget e foto, cimeli e ricordi di ogni genere.

L'unico desiderio, e parlo da appassionato di questo sport, è che anche l'anno prossimo il Campionato sia spettacolare e avvincente come le ultime due stagioni...

In altro post mi piacerebbe commentare il braccio di ferro fra FIA e FOTA, fra Mosley e Montezemolo...ho qualche idea non ortodossa in merito.


Grazie a GrandChelem per la foto

lunedì 29 giugno 2009

James Bond va in città


Aston Martin ha realizzato una concept car di 3 metri, basata sulla Toyota IQ. Il CEO Ulrich Bez dice che non è una provocazione, e che anzi completa idealmente la gamma di prodotto della Casa.

Sarà....

On sale


Tutti conosciamo il Maltese Falcon, motorsailer di 88 metri costruito da Perini Navi per l'armatore americano Tom Perkins e varato nel 2006.

Qui e qui i link per chi volesse rinfrescarsi la memoria e rifarsi gli occhi...

Oggi leggiamo che la barca, in vendita da oltre un anno, ha avuto una riduzione di prezzo e si può acquistare per 70 milioni di euro.

All'armatore la stessa costò, al cambio dell'epoca, oltre 100 milioni di euro.

Ora, il punto non è se la cifra sia inconcepibile per una persona normale come me, non è questo.

Il Maltese Falcon è un capolavoro di ingegneria, monta un sistema di alberi e vele unico al mondo, è lo scafo a vela più grande esistente, ha avuto decine di riconoscimenti in tutte le parti del pianeta, è frutto di una sfida raccolta da Tom Perkins e vinta grazie alla collaborazione di persone motivate a scrivere un nuovo capitolo nel libro della nautica.

Come ha scritto Boat International in uno dei report più completi su questo yacht, "A unique combination of will, wealth and talent, has surely created one of the world's most remarkable yachts, after a challenge that would have seemed incredibly risky to most ordinary yachtsmen" (vado un po' a memoria ma il senso è quello).

Il suo proprietario la mise in vendita dopo 2 anni di utilizzo e 70mila miglia di navigazione, per "lanciarsi verso nuove avventure e nuove sfide" (sottomarine...). E dopo un altro anno, durante il quale la richiesta è scesa dai 115 ai 99 milioni di euro, ora si accontenterebbe di 70 milioni.

Io credo che meriti di più.
E' vero, è un segno dei tempi e conseguenza della crisi economica.

Ma si tratta di dare il giusto riconoscimento a quella che resterà una pietra miliare nella storia della navigazione, per decenni ancora. Il suo acquirente deve sapere che non sta facendo un affare, ma sta ereditando un simbolo delle capacità umane nel campo della tecnologia, del design, dell'innovazione. Da conservare e soprattutto da far navigare il più possibile perché i suoi tre alberi e le 15 vele quadrate ci ricordino di cosa siamo capaci.

domenica 28 giugno 2009

Let's get started...


Eccoci. Eccomi. Dopo mesi e mesi di riflessione, non più di qualche minuto in tutto, mi sono deciso ad aprire questo blog.

Sorvolo sulla definizione "personal branding"...diciamo che mi piacerebbe condividere le mie passioni e con questo arricchirmi...non proprio con Google Adsense...piuttosto con i commenti di tutti voi che vorrete leggere e discutere i miei post.

Voglio parlare di nautica e di barche, che sono il mio lavoro, raccontare le prove che faccio e i posti che vedo, discutere di aspetti tecnici, chiedere consigli su dove è più bello navigare, riportare gli eventi e i saloni visti in giro per il mondo.

E di auto, la mia prima passione, dire della collezione di Quattroruote cominciata nel Settembre 1981 nel giorno del mio quinto compleanno...nuovi modelli, traffico, ecologia, marchi di lusso e auto low cost, Formula1 e WTCC...

E poi ancora di marketing 2.0 e 3.0 e anche 4.0...finché ci sono numeri e finché questa disciplina avrà modo di evolversi e sfruttare al meglio tutto quello che la tecnologia ci offre. Cercando di usare il minor numero possibile di parole straniere....anche se sarà Davide contro Golia.

E poi, e poi, e poi...

E se scrivessi in inglese...? Maybe it'd work much better....vedremo!


Intanto benvenuti a bordo...e buona navigazione!