mercoledì 20 gennaio 2010

iSocial


Fra le centinaia di classifiche che cercano di racchiudere l'anno passato in un mero elenco, ne ho trovata una che mi è sembrata particolarmente interessante. Si tratta dei 100 marchi che, al mondo, più sono stati citati.
Cosa significa? In inglese li chiamano "Most Social Brands", ma la definizione trae in inganno. Innanzitutto non ha niente a che vedere con il "sociale" come lo intendiamo noi. Quindi, niente implicazioni etiche per favore.
Posto che Social sta per "presenti sui canali di socializzazione", occorre ancora specificare che non ci si riferisce alla presenza cercata e voluta dalle aziende stesse, tramite iscrizione e post sui diversi canali, bensì a quanto il nome di un marchio è stato scritto dagli utenti sugli stessi canali.
Ovvero, citazioni nei blog, nei Tweets, negli stati di Facebook, e poi video postati sui diversi siti, foto condivise, ecc...
Per la metodologia, qui ci sono le spiegazioni; l'algoritmo naturalmente non è pubblico.

Ma quello che è interessante è fare una piccola analisi dei risultati.

Ecco intanto la classifica:


The Vitrue 100 of 2009

  1. iPhone
  2. Disney
  3. CNN
  4. MTV
  5. NBA
  6. iTunes
  7. Wii
  8. Apple
  9. Xbox
  10. Nike
  11. Starbucks
  12. NFL
  13. PlayStation
  14. Adidas
  15. BlackBerry
  16. Sony
  17. Mercedes
  18. Microsoft
  19. Samsung
  20. BMW
  21. Nintendo
  22. Best Buy
  23. ESPN
  24. Ford
  25. Honda
  26. Ferrari
  27. Gucci
  28. Nokia
  29. Major League Baseball
  30. Dell
  31. Coca-Cola
  32. CBS
  33. ABC
  34. iPod
  35. Mac
  36. Turner
  37. Nissan
  38. Toyota
  39. eBay
  40. Amazon
  41. Victoria’s Secret
  42. Nutella
  43. NASCAR
  44. Disneyland
  45. Audi
  46. NHL
  47. Red Bull
  48. Verizon
  49. Intel
  50. Subway
  51. Hewlett-Packard
  52. Puma
  53. Kia
  54. Fox News
  55. Porsche
  56. Jeep
  57. Dodge
  58. Pandora
  59. Walmart
  60. Zappos
  61. Suzuki
  62. McDonald’s
  63. Krystal
  64. T-Mobile
  65. Skittles
  66. KFC
  67. Volkswagen
  68. NBC
  69. Sprint
  70. Pixar
  71. Motorola
  72. IKEA
  73. Pepsi
  74. Cisco
  75. REI
  76. LG
  77. AT&T
  78. Converse
  79. The Gap
  80. Chevrolet
  81. Louis Vuitton
  82. Toys”R”Us
  83. H&M
  84. Philips
  85. General Motors
  86. Pringles
  87. Visa
  88. Prada
  89. Panasonic
  90. IBM
  91. VH1
  92. Hulu
  93. Oracle
  94. Burberry
  95. SEGA
  96. Sears
  97. Avon
  98. Jet Blue
  99. Lacoste
  100. Comcast

Qui c'è la classifica del 2008, che può aiutare a comprendere meglio le tendenze.

Prima considerazione: tutti parlano dell'iPhone. Forse ci si aspettava qualcosa di diverso? Piuttosto, il marchio iPod crolla dal 7° al 34° posto. Credo, banalmente, perché gli utenti hanno spostato il loro interesse sull'iPhone. Fortissimi sono invece iTunes e il marchio Apple.
Le console di videogiochi sono "chiacchieratissime". Anche questo non stupisce.
Così come non stupisce la presenza di tanti "media brand" (CNN, MTV, ESPN, ...) , dato che il web è un loro canale di naturale evoluzione, e quella di molti sport (NBA, NFL, MBL, NASCAR, ...) che fanno parlare tanto gli appassionati, soprattutto americani.

Vediamo ora le categorie che più ci interessano, ovvero il lusso e le auto.
I marchi di lusso ci sono e sono ben rappresentati (Gucci, LV, Prada, Burberry's, Victoria's Secret, e volendo anche Lacoste...), anche se mancano quelli di cosmetici salvo Avon.
Infine le auto: Mercedes, BMW, Ford, Honda, Ferrari, Toyota, Audi, Kia, Porsche, Jeep, Dodge, Suzuki, VW, Chevrolet, GM. Bastano??
Ma perché questi marchi sono così "sociali"?
Presumibilmente i marchi di lusso (e includo naturalmente anche Ferrari, Porsche, e in misura minore BMW, Mercedes e Audi) sono considerati aspirazionali, ovvero gli utenti del web ne parlano perché è un modo per farli propri. Come dire: difficilmente potrò avere una Ferrari, ma postare un video della nuova 458 Italia mi fa sognare che sia mia. E' un meccanismo naturale che, pensandoci, appartiene a tutti noi, a prescindere che si tratti di auto di lusso, marchi di scarpe, località esotiche dove andare in vacanza, progetti per un'ipotetica vita futura...

Gli altri marchi di automobili sono sicuramente discussi a causa della crisi mondiale e delle conseguenti politiche di sostegno e incentivi al settore, ma senza dubbio anche perché il comparto stesso si è mosso molto bene sui media sociali stimolando curiosità, dibattiti e discussioni fra gli utenti.
Ancora una volta torna il discorso di come la comunicazione 2.0, già utilizzata appunto nel settore automobilistico, sia tassativamente da inplementare anche in quello nautico.
Chissà che nel 2010 non faccia capolino qualche azienda che rappresenta l'orgoglio italiano nel settore degli yacht di lusso...

Un ultimo dato che dovrà fare riflettere: nell'ultimo anno, la percentuale delle aziende presenti nella Top 500 di Fortune che NON usano i social media è passata dal 43% al 9%.







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