
Nel lettore media del mio PC 127 canzoni compaiono sotto la chiave di ricerca "star". Certo Jesus Christ Superstar non è proprio relativo alle le stelle, ma resta comunque un buon numero...
Che c'entra? C'entra con una serie di circostanze degli ultimi tempi che continuano a bussare nella mia testa. Ho appena letto un articolo su uno dei più sofisticati orologi di sempre, dotato di riproduzione del cielo stellato e delle fasi lunari. Sono passati quattrocento anni da quando Galileo espose la sua teoria che finalmente attribuiva alla nostra stella il ruolo di fulcro del sistema solare. Il mese scorso abbiamo ricordato il quarantennale del primo sbarco sulla luna. E stanotte, nonostante la luna ancora a tre quarti, dovremmo essere tutti con il naso all'insù sperando che qualche stella cadente attraversi il nostro orizzonte siderale...
Sono appena ritornato da una traversata notturna del Tirreno in barca a vela, e lo ricordo come uno dei momenti più alti di solitudine e di pace. 18 ore di navigazione, Almeno 6 al buio, in silenzio, con compagni di avventura che si alternavano in pozzetto (mai navigare da soli, tantomeno di notte...). La luna non c'era. Mai viste così tante stelle, si faceva fatica a distinguere le forme pagane delle costellazioni che ben conosciamo. La Via Lattea era nitida come una pennellata di bianco, e senza dedicarmi ho visto più di trenta stelle cadenti. E poi a prua Venere, a poppa Marte e Giove.
Ogni pensiero può essere legittimo in momenti così, io non sono propenso a ragionare sui massimi sistemi ma la sensazione di appagamento è stata veramente enorme. L'idea che mi ha colpito di più è stata di come queste stelle, i pianeti, gli stessi corpi celesti che vedevo in quel momento, erano stati visti dalla maggior parte della popolazione del mondo (almeno dell'emisfero nord...) e anche da tutti quelli che hanno abitato il nostro pianeta dall'inizio dei tempi. Magnifico ed eterno.
Il 2009 è l'Anno Internazionale dell'Astronomia.
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